domenica 12 agosto 2012

La cospirazione e la sottomissione


Si scopre il tanto atteso rischio
di annientare la nostra negligenza
con il silenzio... quando si lavora.

E' stato forse il silenzio
a decretare la sottomissione?
E' stato forse il slenzio
a provocare la cospirazione?

Creiamo allora cori a più rumori
con urli, salti, balli.... anche con fiori...
armati. E preparati a non restarne fuori

ninni picone

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma che vuol dire tutto ciò?
Io credo che la vera poesia parli a tutti. A me sembra che in questo caso l'autore parli a se stesso pechè solo lui può capire quello che scrive. Oppure debba dare emozioni. Ma le emozioni si trasmettono con parole semplici. Eteree, profumate , umili se prese da sole (acqua, sole, luce, mamma, nuvola), ma emozionanti se suonate insieme. Come le note in un pentagramma che sono solo 7 , ma compongono brani sublimi se ben utilizzate.

Oscuria ha detto...

bellissimoooo. Ninni benvenuto tra Noi!

Bacio e alla prossima serata sotto le stelle...reading compreso ..naturalmente

Oscuria ha detto...

Addendum necesse est
La poesia, a mon avis, non parla,, piuttosto suscita, evoca.
Le emozioni non sono mai semplici, piuttosto poliedriche estensioni del prisma bellissimo e intenso che E' l' essere umano.
Sette numero magico, ma il pentagramma umano e' molto di piu': E' SINFONIA
Ultima, ma non per ultima, la sottomissione e' dedizione
...e dunque Amore

Anonimo ha detto...

ok ok , ma qualcuno mi spieghi cosa vuol dire "annientare la nostra negligenza ... con il silenzio" sembra il festival degli ossimori! la negligenza E' silenzio.